UNA STORIA D’AMORE TRAVOLGENTE

“Sai chi ho incontrato ad una festa l’altra notte?” continuava, emozionata. “Non ci crederai mai”
“Chi?”
“Sid Vicious!”
“Chi?”
“Sid Vicious”
“Chi è?”
“Un punk rocker. E’ con i Sex Pistols, mamma”
“Chi sono i Sex Pistols?”
“Sono la più grande band inglese. Sono grandi, i migliori”
“Oh”
“E’ simpatico, molto simpatico. Mi piace davvero, e penso di piacergli anche io”
“Che razza di nome è Sid Vicious?”
“Ho incontrato anche Johnny”
“Johnny?”
“Johnny Rotten. Il cantante”
“Anche lui è nei Sex Pistols”?
“Aha”

Nancy e Syd, una delle più pazze storie d’amore, una storia d’amore davvero travolgente.

Syd Viscious, uno degli artisti più scatenati della storia della musica, l’icona del ribelle punk senza Dio, uno tra quelli morti giovani, proprio lui, era un gran romanticone.

Se vi dicessi che i  famosi lucchettini che tante coppie lasciano attaccati ai ponti di Roma,  raccontati dal Moccia in  Tre Metri sopra il cielo, hanno come origine il  bassista dei Sex Pistols ci potete credere ?

Syd aveva un lucchetto sempre al collo dopo averlo ricevuto in regalo dalla fidanzata Nancy.

Il punk che non fu certo la miglior musica che le nostre orecchie abbiano udito (anzi probabilmente la peggiore) fu qualcosa che stravolse un’epoca e non solo.
Tutto partì da un negozietto di robe pseudo fetish in King’s Road nei pressi di Camden, di proprietà di un certo Mc Laren, ai tempi manager in USA dei New York Dolls ma soprattutto marito di Vivienne Westwood, vi dice qualcosa questo nome?  (fu la stessa stilista che spinse per far entrare Sid Vicious nel gruppo).

Questo signore riuscì a far si che 4 giovanotti, clienti abituali del suo negozio, appena appena in grado di strimpellare qualche nota divennero in soli 3 anni delle star. Più per i loro stile,  che per la musica che proponevano.
Tra questi insieme al cantante johnny Rotten, che ancor oggi canta ma per un altro gruppo (PIL), c’era il giovane Sid Vicious, che si aggiunse in un secondo momento alla band.
Voluto dallo stesso Rotten per la sua personalità da puro punk.

L’ultimo arrivato lasciò il segno per la velocità con cui divenne celebre e con cui se ne andò; sconfitto dalla sua storia, fatta di eroina (la madre era eroinomane e fu forse lei a dargli l’ultima dose) e dalla sua follia che non gli permetteva momenti di tregua.
Prima di andarsene lasciò una lettera, la sera prima della sua morte, in cui chiedeva di essere sepolto vestito, con i suoi jeans e i suoi anfibi a fianco della sua amata Nancy che forse uccise lui stesso senza accorgersene…e purtroppo non fu accontentano dalla madre di lei, che essendo ebraica, non lo permise.

Ciao Syd.

 

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