Cristoforo Colombo era di Savona

 

Savona, casa mia, la mia famiglia e il mio cuore stanno là, una piccola provincia ligure, dove l’energia vitale sembra svanita nel nulla, un posto sicuramente valido per invecchiare.

La scorsa settimana sono tornato a casa e ho fatto un giro per la città, ad un certo punto entrato nella Cappella Sistina ho fatto un incontro inimmaginabile, un uomo chiamato Zio Tommy.

Un simpatico sessantenne che passa i suoi sabati pomeriggio ad accogliere quei pochi curiosi turisti e non, che passano per la Cappella, dilettandoli con una storia che parte da Sisto IV e arriva velocissimamente a Colombo :
Cristoforo Colombo era di Savona!” esclama con tanto di carte spagnole e prove varie in mano da mostrare ai presenti.

Colombo arrivò in Portogallo e poi da lì in America, per merito della stessa famiglia Della Rovere; e da lì parte una di quelle storie che corrono tra mistero e massoneria, stile romanzo di Dan Brown.
La fissazione per Colombo e i Papi savonesi lo portano tutti i fine settimana dentro la Cappella a dare informazioni , un atto volontario e fatto semplicemente per passione per la propria città…e per disprezzo verso l’odiata vicina di casa, Genova; che non smette mai di citare.

Mi ha ricapitolato l’importanza che la nostra città aveva avuto in passato, ormai debole ricordo, che rispecchia solo in alcuni resti storici che l’urbanizzazione non è ancora riuscita a buttar giù, ovvero la Fortezza del Priamar dove Giuseppe Mazzini fu rinchiuso dal 1830 al 1831, e ancora il Brandale oltre alla già citata Cappella Sistina.
Savona una volta aveva un porto importante quanto quello di Genova, con la fortuna di avere grosse foreste alle spalle e di essere finanziato dalle casse sforzesche di Milano.
Purtroppo accadde che un giorno fu rasa al suolo dai genovesi, che insabbiarono il nostro porto e si impossessarono di molti dei tesori contenuti al suo interno (i due leoni del Duomo di Genova, erano appartenuti al Duomo di Savona).

Quel giorno, la scorsa settimana, mentre guardavo stupefatto questo simpatico signore che non mi lasciava un attimo lo sguardo, pensavo che l’energia che sprigionava in quel momento, nel parlare della nostra città, sarebbe stata da imprigionare e da trasmettere a tutti i ragazzi al di fuori delle mura della Cappella…Zio Tommy è nel suo essere in tutto e per tutto un rivoluzionario!

Il valore aggiunto di una città, è l’energia positiva o negativa che si respira nell’aria, sprigionata dalle anime che vi conducono all’interno la propria vita. Quest’energia la respiri camminando per le sue vie e alla fine si trasforma in benessere o malessere collettivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...