JAY Z “L’ILLUMINATO”

Sono passati pochi giorni dal post che ho pubblicato nel quale chiedevo la vostra opinione su quale sarebbe stato il futuro della musica dopo la comparsa di internet e della new entry Spotify, quando una prima risposta è giunta, senza farsi aspettare, da un signore chiamato Jay Z, cantante e imprenditore, marito di Beyonce’, creatore della casa discografica Roc-a-Fella, presidente dei Brooklyn Nets e primo testimonial del presidente Obama.

“No taxation without representation”, 4 luglio 1776 è il giorno dell’Indipendenza Americana, giorno in cui le 13 colonie inglesi d’America, hanno deciso di non voler più soccombere alla madre patria Inghilterra e alle tasse che essa esigeva.
Oggi quasi 250 anni dopo, 4 luglio 2013, è il King dell’ Hip Hop, Jay Z, che fa parlare di se, in questa data, non a caso, con una campagna di marketing geniale volta a  incoronare di successo il suo nuovo album in uscita.
Il disco chiamato Magna Carta Holy Grail è stato totalmente venduto per l’anteprima mondiale a Samsung che ha dato la possibilità a tutti i suoi clienti smartphone e tablet di poterlo scaricare gratuitamente in esclusiva.
I primi utenti (fino ad un massimo di 1 milione) che tramite l’app creata appositamente da Samsung si sono iscritti per il download, avranno oggi, 4 luglio 2013, la possibilità di ricevere il disco sulla piattaforma mobile, nel giorno della sua presentazione al mondo.
Samsung per questo privilegio ha sborsato 5 dollari a disco, un regalo molto originale per accrescere la fedeltà dei propri clienti e l’immagine dell’azienda, che negli ultimi anni sta divorando mercato alla Apple.
Jay Z con questa mossa si è messo in tasca prima dell’uscita del disco 5 milioni di dollari,divenendo prima dell’uscita fisica sul mercato uno dei dischi più venduti dell’anno, ma soprattutto ha infranto un sistema, facendosi beffa di Internet, Youtube, Itunes e Spotify.
Internet infatti come gli Inglesi con gli Americani delle colonie, ha pian piano rosicato il piatto di coloro che sono i veri creatori della materia prima, la musica stessa che arriva ad essere ascoltate nelle orecchie della gente.

Un intermediario che detta legge e lascia le briciole ai proprietari del bene, immaginatevi un’agenzia immobiliare che vi vende casa e dopo la vendita invece che prendersi il 3% della transazione, vi lascia a voi tale somma.

Tutti tranne una persona come Jay Z, che nello stesso video di presentazione del nuovo album, parla proprio di ciò, spiegando come spera di aver creato un precedente che possa far ragionare il mercato e generare da questo un nuovo sistema.
Parla di una rivoluzione che deve assolutamente avvenire dove gli artisti e le case riescano a riappropriarsi di parte di ciò che a loro è stato tolto, a questo pensiero è dovuta la scelta del nome del disco “Magna Carta Holy Grail”.

Il senso è chiaro, Internet è sicuramente il futuro, un’opportunità per tutti ma forse anche il futuro, se non segue la giusta direzione va riordinato, ci pensa Jay Z.

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