L’Ushuaia di Ibiza, un business da 500.000 euro al giorno, inventato e governato da un uomo con una grande visione, Abel Matutes, cresciuto su La Isla da una famiglia di contadini e il più importante oggi dei tanti volti che governano le notti magiche.

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Tra i local people de la Isla si narra una leggenda.

Tanti anni fa Ibiza era un’isola abitata praticamente solo da agricoltori, le terre del centro dell’Isola erano quelle più redditizie mentre le parti di Costa non davano molti frutti, per questo motivo i padri lasciavano ai figli più meritevoli le terre del centro e ai figli più stolti le terre costiere.

Indovinate un pò…dopo l’arrivo degli Hippie, la comparsa dei primi alberghi, la nascita dei primi locali, che altro non erano che semplici “fincas”, diventate solo successivamente discoteche, qualcuno si ritrovò in mano una vera fortuna.

Tra questi forse c’era un signore,  Abel Matutes, che nella vita oggi, tra le altre cose, è il proprietario dell’Ushuaia e di mezza Ibiza.

Fino a qualche anno fa Abel era anche ministro degli esteri spagnolo, e durante il governo franchista è stato sindaco di Ibiza, ma questa è un’altra storia.

Un uomo che si dice abbia una vena comunicativa che farebbe invidiare personaggi come Berlusconi, un uomo dalle grandi visioni e con il lavoro dentro l’anima, un pò come il nostro da poco defunto Caprotti.

Il figlio si è dovuto conquistare tutto, partendo dal basso facendosi le ossa prima di diventare direttore generale di Fiesta Hotel Group proprietaria tra gli altri dei due alberghi Ushuaia e Hard Rock Cafe.

L‘Ushuaia più che un albergo è un business da più di 500.000 euro al giorno, con camere che arrivano a costare fino a 10.000 euro al giorno, una discoteca da 4.000 persone che ballano tutte le notti d’estate e un ristorante inaccessibile ai più.

“Io sono come una Cinquecento. Lui è una Ferrari”, così Ricardo Urgell si è confessato a Juan Suarez, direttore del El Diaro de Ibiza .

Ricardo è colui che ha inventato il primo divertimentificio: il Pacha. Inoltre ha lanciato sulla Marina di Botafoch il Lio, un mix fra Crazy Horse e Cirque du Soleil, dove ogni sera 250 persone sono in lista d’attesa per accedervi.

Matutes  punta a conquistare l’isola e ha già acquistato il 5% di Air Europa e da quest’estate il vecchio Space sarà suo, cambierà totalmente faccia e nome infatti si chiamerà “HI”  e verrà collegato all’albergo con un bel ponte.

Il fondatore dello Space Pepe Rosello, ormai 80enne, uno dei volti più noti di Ibiza per la sua sovente presenza in consolle vicino ad amici dj come Carl Cox, lascia quindi il suo gioiello lanciato nel 1989.

Lo stesso Carl Cox ha detto che non suonerà mai più nel nuovo Club, neanche per un milione di euro al giorno; dalle sue parole si intravede un futuro più “commerciale” per il Club che verrà e forse per quella che sarà la futura Playa den Bossa.

A chi gli chiede il perché di questa chiusura, Pepe Rosello risponde così: “Space chiude dopo 27 anni, alla stessa età nella quale se ne sono andati Jim Morrison, Janis Joplin, Jimi Hendrix, Amy Winehouse. La loro musica vive per sempre e così sarà per lo Space, ognuno porterà sempre con sé il suo personalissimo ricordo di una grande avventura”.

Detto questo si vocifera, ma non si ha ancora certezza, che lo stesso Pepe Rosello in realtà stia per comprare niente di meno che il Privilege e con lui ci sarà come sempre…Carl Cox, che ha già lanciato sui suoi profili social la sua nuova avventura.

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