Passeggiando per le vie della cittadina dove sono cresciuto mi accorgo che è rimasto più o meno tutto come l’ho lasciato.

Mi capita spesso di sapere gia chi potrei incontrare agli angoli di determinate strade, un po’ come nella Springfield dei Simpson. Tutto insomma è uguale tranne una cosa, i negozi.

My city is better then yours ☀️🍃#homesweethome #xmas #holiday #savona

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Gli affitti con la concomitanza di tanti altri fattori: la crisi, le tasse, la burocrazia e il costo del lavoro diventano sempre più alti da sostenere per un imprenditore e fanno si che molte attività decidano di chiudere o passare di mano.

I negozi di abbigliamento, i negozi sportivi e di arredamento, tra tutti, faticano molto anche per la concorrenza di multinazionali specializzate che entrano sul mercato con costi più bassi e qualità sempre migliorata uccidendo i commercianti.

Se a ciò si aggiunge che oggi quasi tutti non hanno più difficoltà ad acquistare su internet e che Amazon con un economico abbonamento Prime ti recapita a casa in tempi da record la merce senza farti spendere cifre extra il casino è fatto.

Guardando quei negozi vuoti con appeso all’esterno il cartello affittasi mi viene spontaneo pensare quale potrà essere il futuro di determinate attività, cosa ci sarà a riempire un giorno quegli spazi al piano terra dei palazzi soprattutto dei piccoli centri urbani. I negozi sopravviveranno?

Una risposta ce la fornisce una start up svedese Wheelys che ha recentemente prodotto un beta test a Shangai di un negozio aperto 24 ore al giorno senza dipendenti e con ologrammi posizionati al posto dei commessi.

Per accedere al negozio si deve utilizzare un’app e una volta all’interno si interagisce direttamente con gli ologrammi per ottenere informazioni sui prodotti.

Un carrello all’interno dell’app tiene traccia di tutti gli acquisti e attraversando in uscita le porte il pagamento viene addebitato direttamente sul proprio conto senza necessità di fare file alla cassa, proprio come il processo di acquisto studiato da Amazon per i suoi supermercati in cantiere.

Moby è un negozio che si muove su ruote e che potrà un giorno rifornirsi autonomamente in magazzino delle scorte, ed essere in grado di spostarsi tra piccoli paesi per rifornirli entrambi di materie prime, questo solamente quando le auto che si guidano da sole potranno circolare per la strada.

Tomas Mazetti il fondatore del progetto dichiara che grazie al suo prodotto sarà possibile aprire un negozio in franchising per 30 000 dollari e aggiunge che in questa maniera i giovani possono scegliere di diventare imprenditori “invece di lavorare in un magazzino per Amazon”.

✌️itto

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