Il West Ham United ha presentato la sua nuova maglia 2017/18 che vuole ripercorre le origini del Club e che segna l’inzio di una nuova era, a voi lo spettacolo.

 

1895, due martelli incrociati che sono il simbolo della nascita del Club, e che rappresentano la working class.

Il Club in origine si chiamava Thames Ironworks F.C. ed era una squadra creata come dopo lavoro degli operai di un cantiere navale londinese, situato nella zona est della città e posto sul Tamigi.

Da qui il soprannome The Hammers, i martelli, che era lo strumento che usano di più gli operai durante la loro giornata di lavoro. I tifosi preferiscono però riferirsi a se stessi come gli Irons, da qui il coro “Come on you Irons” e l’acronimo che è diventato un segno dIstintivo della società, nonchè l’hashtag ufficiale #coyi.

It's #matchday! ⚒ #coyi

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Il West Ham United non hai mai vinto un campionato ma è un Club che ha sempre fatto parlare molto di se per aspetti legati al Club e alla tifoseria, il suo inno, “I’m forever blowing bubbles” è uno degli inni calcistici più celebri nel mondo calcistico ed è anche nella colonna sonora del film Hooligans, che vede come protagonisti proprio un gruppo di hooligans degli Hammers.

Una tradizione che continua dal 1920 ad oggi è quella che i tifosi prima dell’inizio della partita sono soliti far volare bolle di sapone nel cielo e cantare a squarcia gola la canzone che fa:

 

“I’m forever blowing bubbles,
Pretty bubbles in the air,
They fly so high,
They reach the sky,
And like my dreams they fade and die!

 

 

Il lancio di questo nuovo Home Kit arriva in un momento molto particolare per gli Hammers, durante la stagione 2016/17 infatti sono arrivati molti cambiamenti, primo fra tutti c’è stato il ritorno di Umbro come sponsor tecnico del Club, e poi sono arrivati in sequenza il nuovo logo, con la scomparsa del castello che lascia spazio ai soli martelli incrociati e il trasferimento nel nuovo stadio, Olympic Stadium, che rappresenta una grande operazione commerciale per la proprietà.

Entrambe le scelte hanno suscitato molte critiche da parte dei tifosi e di ex giocatori.

Soprattutto l’abbandono del vecchio Boylen Ground dopo 112 anni di partite giocate in casa, è stato davvero difficile da digerire per la tifoseria, che ancora oggi continua a caricare foto di quello che rimane del vecchio stadio, una sola tribuna circondata da cantieri nell’attesa di demolire anche quest’ultima per costruire un nuovo condominio.

I proprietari David Gold e David Sullivan, però, hanno guardato più al lato utilitaristico rispetto a quello romantico, visto che le presenze medie nel nuovo stadio (più grande) sono aumentate di 20mila unità.

La capienza sarà oggi di 60 000 persone, e questo significa tanti soldini che entrano nelle casse del Club a fine stagione 

All’ Olimpic Stadium però una cosa rimmarà indelebile, le bolle di sapone infatti non verranno toccate e continueranno a volare, facendo da ponte tra passato e futuro, e i tifosi. a sognare..che un giorno, prima o poi il primo scudetto arriverà !

 

One thought on “COME ON YOU IRONS ⚒

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