Quasi un anno fa sono stato a New York per correre la Maratona, un’esperienza incredibile, faticosa ma bellissima, che mi porterò sempre nel cuore.

Oggi però voglio parlare di un altro aspetto di questa città pazzesca, la sua metropolitana.

Ho sempre amato viaggiare coi mezzi pubblici, mi piace ascoltare musica in cuffia perdendomi tra i volti di sconosciuti seduti davanti a me, chiedermi quale sia la loro vita, immaginarmi la loro casa, le loro dinamiche familiari, capire chi sono dal modo in cui parlano, si muovono o semplicemente dallo sguardo, lo sguardo non nasconde nulla.

I mezzi pubblici sono il racconto della nostra società.

Oggi nel ricordare questo momento mi è venuto voglia di raccontarvi delle chicche scoperte proprio in quei giorni e documentandomi a posteriori da casa, per chi come me si vuole perdere tra i cunicoli di questa grandiosa metro, consiglio di andare avanti nella lettura.

Ready or not ☀️🇺🇸💪🏻 #NYC #marathon #run #running #ACMrunNY #fondazionemilan

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La metropolitana di New York è una delle più antiche ed estese reti di trasporto pubblico al mondo, inaugurata nel 1904 e composta oggi da 472 stazioni operative e 380,200 km di tracciato. Con i suoi circa 2 miliardi di passeggeri all’anno trasportati (6 milioni al giorno) si classifica settima dopo Pechino, Shanghai, Seul, Tokyo, Canton e Mosca nel conteggio annuale dei passeggeri e trasporta più passeggeri della somma totale di tutte le altre metropolitane degli Stati Uniti.

Nella lista delle metropolitane più utilizzate al mondo è l’unica con servizio effettuato 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.

La più antica è però la mitica Tube di Londra, aperta il  9 gennaio 1863, inaugurata 99 anni prima di quella di Milano per intenderci.

La prima linea della metropolitana di New York fu creata dalla società Interborough Rapid Transit Company (IRT) che gesti alcune linee dell’attuale metropolitana della città fino al 1940.

La IRT operava, nella gestione delle linee metropolitane della città, insieme ad altre compagnie come la BMT (Brooklyn-Manhattan Transit) e la IND (Independent Subway System).

La Interborough Rapid Transit Company cessò di effettuare i propri servizi nel giugno del 1940, quando dopo la bancarotta venne assorbita dalla città di New York.

Il designer italiano Massimo Vignelli ( Leggi di più qui ) ne disegnò la mappa originale che prevedeva tra l’altro delle indicazioni fatte a palline colorate con una lettera o un numero scritto in Helvetica all’interno:Le linee non si distinguono dai colori diversi (come a Milano, per esempio), ma ogni linea ha un numero o una lettera corrispondente. (Leggi di più qui su Massimo Vignelli)

Prior to the creation of the New York Transit Authority, New York City public transportation was served by several independent entities, each with their own signage, maps, and wayfinding design. The 1972 redesign of the New York City subway guide, by Massimo Vignelli, abstracted the city into a cohesive form that was logical and modern. He later said that the guide was intended to be a diagram, rather than a map. While Vignelli’s modern design was praised by the design community, it was loathed by New Yorkers, who objected to the liberties Vignelli took with the map and with the representation of their city. The map rendered parks and rivers as grey and beige, and represented the subway system as a navigable underground grid that, aside from place names, bore little relation to the city that existed above. . . . _____________________________________________ #iglibraries #librariesofinstagram #newyork #newyorkcity #newyorktransitauthority #mta #mapmonday #subwaymap #transitmap #nyc #vignelli #massimovignelli #transportation #publictransit #publictransportation

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Ci sono fermate che non sono più utilizzate da tempo perchè diventate inutili per vicinanza con altre più importanti,  la più bella è quella nascosta sotto City Hall che ai tempi era la fermata finale della linea originale inaugurata nel 1904 dall’ IRT.

La particolarità sono i soffitti alti ad arco ricoperti di mattonelle antiche e lucernari di vetro che diffondono luce naturale dall’alto.

Per vederla prendete la linea 6 in direzione downtown fino all’ultima fermata, Brooklyn Bridge/City Hall e non scendete, il treno farà un’inversione a U che vi permetterà di vedere questo posto suggestivo ed altrimenti non visitabile.

Le linee metropolitane di New York sono divise indicativamente tra quelle che vanno verso sud (Downtown) o verso nord (Uptown), se vanno Uptown raggiungeranno o Harlem, o il Bronx, o il Queens, mentre se vanno a Downtown andranno verso il World Trade Center e Brooklyn.

Nell’estate del 2010 due writers americani, PAC e Workhorse, diedero vita al The Underbelly project, un’esposizione di street art (graffiti) realizzata da più di cento artisti in una stazione abbandonata della metropolitana di New York, che si pensi essere una stazione costruita negli anni ’30 e poi abbandonata, vicino alla fermata della Broadway della linea G, vicino South Fourth Street a Williamsburg, Brooklyn.

Per l’evento si sono portati dietro solo un gionalista del New York Times e chiesero massima segretezza sul dove si trova e come raggiungere la stazione abbandonata ai partecipanti.

L’intento è ovviamente nobile: riportare la street art nella dimensione da cui è nata, nel buio degli spazi abbandonati. Andare alla ricerca della location è oggi vietato dalla polizia.

It's shame most people don't even realize the beauty that's right under their feet.

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“The New York subway” si può definire  un museo “underground”, infatti in tutte le stazioni ci sono tantissime opere d’arte, sculture, quadri, murales di artisti anche famosi.

Times Square  è una delle stazioni dove se si presta attenzione si possono vedere opere di grandi artisti, per esempio in direzione dello Shuttle per Grand Central, c’è un opera di uno dei padri della pop art, Roy Lichtenstein, artista newyorkese amico di Andy Warhol, un uomo incappucciato, omaggio al celebre fumetto di Buck Rogers. e un vagone della metro in stile futurista, con al centro, in grande, il numero 42: la fermata di Times Square.

Times Square: subway. #day5 #nyc #newyork #usa #travel #viaggiare #timesquaresubway #timesquare

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I murales più famosi sono però quelli che faceva Keith Harings. Erano i primi anni Ottanta quando un giovane artista sconosciuto riempiva con disegni di gesso le pareti della metropolitana di New York sottoterra e le mura dei palazzi in superficie, e veniva a volte pure arrestato. (Leggi di più qui su Keith Haring)

New York city metro, 👁🏙 1987

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In alcune occasioni speciali, tipo feste natalizie si può avere la fortuna di viaggiare su treni vintage , basta solo fermarsi in stazione ed attendere che arrivino.

I treni in uso sono stati in servizio dagli anni ’20 agli anni ’60, più o meno, e a bordo è ancora possibile leggere i vecchi annunci pubblicitari e ammirare l’arredamento originale delle carrozze.

Riding in the vintage 1904 NY subway train car #mta #nyc #brooklyn #vintagetrain

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Fino al 13 aprile del 2003 i passeggeri pagavano la corsa con gettoni acquistati alla stazione. Il gettone è stato cambiato periodicamente con il cambio del prezzo.

#QueensboroBridge #Railway Co. #token from the #NYTMCollection #Streetcar #Queens #NYC #Transit

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Nel 2014 è stata inaugurata nella lower Manatthan la nuova stazione Fulton Center,tra Fulton Street e Broadway un imponente edificio in vetro e acciaio con un’enorme cupola dove si intrecciano nove linee della metropolitana.

Sorge nello stesso quartiere del World Trade Center: proprio in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001 la stazione fu chiusa a causa di alcuni danneggiamenti alla struttura.

Nei giorni e nelle settimane seguenti alle elezioni moltissimi post-it (quasi 50000) sono apparsi nelle stazioni della metropolitana di New York creando un mosaico di emozioni, frustrazioni e paure provate dagli abitanti della Grande Mela.

Le note adesive lasciate nelle stazioni della metropolitana di New York sono diventate un simbolo internazionale di unità e di espressione collettiva. Il progetto è stato ribattezzato “Subway Therapy” (la Terapia della Metropolitana).

#Hope #expressyourself #SubwayNY

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✌️itto

 

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