Il 29 agosto i cittadini Giapponesi si sono svegliati con un messaggio sul loro cellulare originato da un sistema chiamato J Alert che gli invitava a nascondersi sottoterra per ripararsi da un missile atomico che stava volando a quell’ora sopra le loro teste.

Nelle stesse ore la commentatrice nazionale Nord Coreana Ri Chun-hee ha annunciato il lancio con la frase:  “Un perfetto successo!”.

Ma in tutto questo gli abitanti della Nord Corea come vivono, chi sono, cosa pensano…questo è molto difficile da capire anche se esiste qualche intervista documentata da persone scappate dal paese, un’altra fonte interessante sono le foto di persone state nel Paese per turismo.


Mentre leggevo delle informazioni su Kim sono approdato ad un hashtag su Instagram chiamato #humansOfNorthKorea con 172 foto al suo interno che riprendeva atti della vita di tutti i giorni in Nord Corea e i volti dei suoi abitanti.

Ho scoperto così che queste sono foto scattate da turisti di nascosto.

Non sapevo che si potessero fare vacanze in Corea del Nord e onestamente non l’avevo mai presa come possibile meta delle mie vacanze estive.

C’è però molta gente che vi è stata, sorvegliata a vista dalla Polizia e con mille obblighi da rispettare.

Sicuramente non proprio una vacanza di relax ma di sicuro un’esperienza molto interessante.

Da queste foto non si evince però se effettivamente queste persone si accorgono di quanto il Governo gli stia togliendo, ci sono molti volti sorridenti e sereni.

I nord coreani d’altronde sono abituati a vivere così, come nel famoso libro “1984” di George Orwell, sotto controllo continuo e senza libertà di scelta da ormai più di cinquant’anni.

Non mi sento di rilasciare altri commenti, se non che sicuramente si ha a che fare con un concetto di vita totalmente lontano dal nostro modo di vivere e che la popolazione nord coreana è’ vittima quasi inconsapevole di un pazzo con cui sarebbe meglio non scherzare.

Mi limiterò alla semplice descrizione della situazione attuale attraverso le foto trovate.

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Before I go any further, I feel it’s important to preface the content I’m about to share. With a country/topic like North Korea, I’d like to be as honest with my observations as possible. Many people have asked me how you gain access to a country that is so restricted. It’s pretty easy, even as an American. What you’ll need is simply time and money. This image is the visa that I was granted about a week before my flight. I flew from Beijing to Pyongyang, while non-Americans were able to cross the border from Dandong by rail. I got this visa because I applied via the various tourism companies that service North Korea. My trip was 4 days, and we had two guides: one male, one female. It’s also important to note that you are NOT able to roam free at any given time. You follow a strict itinerary and you are on a tight schedule to see what North Korea allows. You stay in a hotel that is isolated on an island, and you are strictly informed when it is okay/not okay to take photos. However! with thousands of visitors each year, the fabric loosens, and that’s where things start to get interesting. You're able to witness the the imperfections, the infinite nuances… the hiccups that reveal why some foreigners have become so obsessed and return year after year to live with what exists behind the curtain. I’ll admit, it was a tough decision to fork over the money to travel to North Korea. There are serious things to consider, not all of which I’m comfortable supporting. I've been debating this trip for over 9 months, and it wasn’t until 4 weeks ago that I finally pulled the trigger. The flight in from Beijing was short, and when we touched down in Pyongyang, I was nervous. In fact, I don’t think I was ever fully at ease. I’m not by any means the first to visit North Korea. There were other foreigners all visiting Pyongyang when I was there. I was lucky to get paired with an insightful and intelligent group of 6 other travelers, ranging from 25 to 71 years old. My family was worried, so were my friends, but I went because the DPRK is so complicated. It was ultimately a tough decision, but one that was so so worth it. #contrateur

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La Corea del Nord considera se stessa uno stato socialista autosufficiente.

Uno dei vantaggi che proclamano è la sovvenzione delle necessità fondamentali: l’alloggio, la sanità, l’educazione, il cibo, le materie prime, ecc.

Non esistono marchi commerciali, nessun logo e pubblicità. I loro vestiti sono semplici e le donne si devono attenere a delle norme in tema di abbigliamento, niente vestiti provocatori e scoperti, ci sono delle guardie per la città che devono controllare ogni giorno che vengano rispettate queste normative.

L’unica cosa che ci si può sempre aspettare di vedere, è una spilletta vicino alla tasca del petto …una duplice rappresentazione di Kim Il-Sung e Kim, non dei semplici dittatori come vedremo tra poco.

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North Korea has no internet, no television, no free information. This is the only public news I saw in Pyongyang, where each headline and each image is a tribute to the DPRK and great leader. It's difficult to wrap your head around the sheer magnitude this imposes for an ecosystem and it's people. Want to openly make art? Want to freely listen to music, or watch films? Want to create or learn anything outside the constructs of formal structure? Sorry, not possible. Even something as trivial as Instagram has had a huge impact on my ability to grow creatively. I'm able to practice the art of photography and documentary. I can be inspired by people I've never met. I feel the competition, the pressure to keep growing and exploring. I don't know where I'd be without the accessibility of free information. I grew up on the Internet. I've formed my own conclusions. And for that, I feel very grateful. #contrateur

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I cittadini della Nord Corea non hanno accesso a internet,  e a nessuna informazione libera. L’informazione è propaganda, manifesti e locandine dove ogni titolo e ogni immagine sono un tributo alla RPDC e al grande leader.

Non esiste la possibilità di ascoltare musica, leggere libri, fare arte al di fuori di momenti decisi dallo Stato.

Momenti tipo questo, un ballo di gruppo con musica sparata da altoparlanti nella Piazza centrale di Pyongyang, sotto l’occhio sempre attento di militari e dei due Imperatori.

Queste due statue di bronzo sono alte 22 metri e fanno parte di un complesso monumentale costruito nel centro di Pyongyang.

I turisti che arrivano in città la prima cosa che devono fare è pagare il rispetto per i due Imperatori, Kim Il-Sung e Kim Jong-Il, che significa comprare dei fiori e depositarli ai piedi della statua, ed è obbligatorio farlo.

Questo perchè non si tratta di un semplicemente governo, bensì di una religione.

Sono venerati e loro sono l’unica “religione” del paese consentita, ai turisti è infatti vietato portarsi dietro qualunque icona religiosa.

Il popolo sembra essere fiero del suo governo e contento del loro modo di vivere, se è dovuto a 50 anni di propaganda o no questo è difficile da dirsi.

Il calcio ma anche la pallavolo sono molto praticati e amati, ci sono dei campionati nazionali e la nazionale ha giocato i Mondiali del Sud Africa. Durante quei mondiali però la nazionale ha fatto una figuraccia perdendo 7 a 0 contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo e al ritorno in Patria si sono trovati convocati dal Governo per essere strigliati per bene da Kim. L’allenatore dopo 6 ore di inquisizione è stato colpevolizzato dai suoi giocatori e condannato da Kim per “tradimento” a causa del fallimento “della lotta ideologica” verso il successo in Sud Africa.

Esistono due tipi di ospedali, gli ordinari, che sono quelli destinati a tutta la popolazione e quelli riservati all’elite della società.

E chiudiamo con ciò che conta di più in Nord Corea, per il suo governo e per i suoi abitanti.

L’esercito. Fin da piccoli i bambini vengono istruiti alla disciplina e indottrinati ad essere un giorno dei buoni militari in grado di difendere il loro paese.

La Chosŏn inmin’gun è l’Armata del popolo coreano, formata da esercito, marina, aviazione, Dipartimento della direzione missilistica e forze speciali, a cui si aggiunge l’organizzazione paramilitare della guardia rossa dei lavoratori e dei contadini.

Nel 2001 si trattava del Paese più militarizzato in assoluto, con il 20% degli uomini di età compresa tra i 17 ed i 54 anni inquadrati nelle forze armate regolari,  Inoltre, la guardia rossa dei lavoratori e dei contadini di riserva conterebbe tra i 3,5 ed i 4,7 milioni di uomini. Quindi praticamente tutti fanno parte dell’esercito. Questo esercito è stato creato dai sovietici ai temi della guerra fredda e poi è cresciuto con il padre di kim, che viene ancora oggi ricordato con una parata

Come si può vedere da questa foto a differenza di altre dittature ci sono anche donne all’interno dell’armata. Quote rosa?

 

Una risposta a "#HUMANSOFNORTHKOREA"

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