L’industria della cannabis è esplosa nell’ultimo anno dopo la legalizzazione avvenuta tramite referendum in ben altri 8 stati statunitensi: California, Nevada, Maine e Massachusetts dove è stata liberalizzata per scopi “ricreativi”, e  Florida, Arkansas, Montana e North Dakota dove è passata solo per finalità mediche (vedi articolo Ganja made in USA).

Per questo motivo tanti investitori della Silicon Valley hanno cominciato a spostare diversi capitali in questo tipo di business, che attraverso la tecnologia potrebbe arrivare a fare numeri spaventosi.

Il trend in realtà era già cominciato precedentemente, in attesa e nella speranza che si avverasse davvero la legalizzazione.

L’ultima azienda ad essere stata super capitalizzata in questo settore è la Eaze, che ha appena raccolto 27 milioni di dollari e che ancora per qualche mese venderà erba solo per finalità mediche (la legge sulla marijuana ricreativa entrerà in vigore dall’1 gennaio 2018).

E’ molto interessante il modo in cui l’azienda comunica sui social, con una comunicazione molto clean e identitaria senza mai far percepire l’utilizzo dello stupefacente per fini di sballo, forse questo è dovuto alle leggi e sarà interessante capire se la propria comunicazione cambierà dal 2018, o rimarrà di questo tipo.

L’azienda fondata nel 2005 è stata finanziata subito dall’inizio dal cantante Snoop Dogg, e chi se non lui, tramite la sua Snoop Dogg ‘s Casa Verde Capitals, che come suggerisce il nome della sua holding non è nuova a questo tipo di investimenti.

Snoop Dogg è anche titolare della Leafs by Snoop, un’azienda nata nel 2015 a denver in Colorado, che produce diversi prodotti fatti con la cannabis.

In precedenza, la Privateer Holdings aveva raccolto un round di 75 milioni di dollari per finanziare start-up di aziende conivolte nel business della marijuana, tra queste la Dave, la Canary è la più famosa Meadow – il più grande finanziamento privato nell’attività legale di erba fino ad oggi.

Per il momento la Eaze brucia circa 1 milione di dollari al mese, per attività di marketing e ricerca ma i vertici della società rimangono positivi pensando al futuro.

Il nuovo CEO della società Jim Patterson, che ha assunto il ruolo nel dicembre 2016, spiega questo periodo così:

“Siamo un start up … stiamo investendo in crescita”, ha detto a TechCrunch. “Stiamo investendo i soldi ora in quello che sarà chiaramente un grande mercato del domani”.

 

La California dovrà rilascerà licenze per la coltivazione e la vendita del prodotto per uso ricreativo dall’inizio del 2018, e questo apre un nuovo flusso di entrate per Eaze e gli altri del settore, che fino ad oggi potevano contare solo sulla vendita di prodotti per uso medicale.

Il loro sito infatti ti chiede se hai un certificato medico per effettuare l’ordinazione, e ti spiega anche come comprarlo per soli 19 dollari :-).

Il Colorado invece è uno stato in cui l’uso ricreativo dell’erba è già legale da un paio di anni e dove i numeri sono spaventosi.

Sembra infatti che  le vendite al mese siano intorno ai 100 milioni di dollari e si stima che l’industria della marijuana in America è destinata a creare un business da 24 miliardi di dollari entro il 2025.

Cosa succederà quando Amazon deciderà di entrare sul mercato?

Patterson non sembra essere spaventato per il vantaggio competitivo che avranno azienda come la sua e come Meadow…

 

Una risposta a "LA SILICON VALLEY INVESTE NELLA GANJA ðŸ"

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