Lo scorso anno la cannabis ha fatturato 6,7 miliardi di dollari e ha fornito un impiego regolare ad oltre centomila persone in America.

Given how tall @snoopdogg is, how tall are these #trees ?! #LeafsBySnoop

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Durante il voto del 2016, alcuni stati americani si sono potuti esprimere a riguardo della legalizzazione della Cannabis.

In nove Stati è stato infatti fatto un referendum sulla depenalizzazione della marijuana, otto l’hanno approvato, mentre l’Arizona l’ha bocciato. Abbiamo capito dove stanno i bigotti d’America :-).

In CaliforniaNevadaMaine e Massachusetts è stata liberalizzata per scopi “ricreativi”, altri quattro – FloridaArkansasMontana e North Dakota – è passata solo per finalità mediche.

In California  dove dal 1996 era già legale per l’utilizzo medico, è passata ad essere legale per uso “ricreativo” attraverso  la Proposition 64 che legalizza del tutto l’uso della marijuana,  e anche la sua vendita.

Per questo motivo gli agricoltori della Contea di Humboldt, vecchio avamposto della produzione di ganja si sono opposti, scendendo a protestare in piazza perchè preoccupati che da questa legge ne derivi la fine dell’unico business della loro regione, avamposto della ganja da ormai quasi trent’anni in America.

Con la legalizzazione sul mercato finirebbe a detta loro molta merce chimica a poco costo in contrasto con quella biologica e a km 0 da loro responsabilmente prodotta.

Quando ho letto questa cosa non ci potevo credere. Proprio gli hippy tra tutti si oppongono alla legge sulla legalizzazione? Possibile? Proprio vero che i soldi fanno cambiare idea a tutti.

Alcuni di loro hanno poi pensato invece di guardare il lato positivo e hanno trovato subito delle soluzioni intelligente per affrontare la soluzione.

Per correre ai ripari alcuni di loro hanno proposto infatti la creazione di un marchio D.O.C., “l’Erba di Humboldt”, regolata da una cooperativa che vigilerebbe sulla qualità, ponendo il suo marchio di garanzia soltanto a chi ne ha i requisiti.

“Saremmo per la marijuana ciò che la Napa Valley è per il vino”, spiega uno di loro, “La contea si trasformerebbe in una meta turistica internazionale irresistibile che porterebbe milioni di dollari nelle casse della regione”.

Gli 8 Stati si sono uniti a Colorado, Stato di Washington, Oregon, Alaska e Washington D.C. che hanno in precedenza approvato misure del genere.

In California quindi la marija è oggi come l’alcol, ci sono misure per controllare e tassare la produzione legale e secondo la stessa legge i maggiori di 21 anni potranno possedere 28 grammi di marijuana per uso personale e piantare a casa fino a sei piante.

Lo Stato poi concederà licenze per la vendita della droga leggera, applicando un’accisa del 15% a partire dall’1 gennaio 2018, per questo tanti imprenditori stanno già operando nel settore e sono pronti ad aumentare gli investimenti (leggi anche La Silicon Valley investe nella Ganja).

Snoop Dogg è uno di questi ma non avevamo dubbi.

Are you a shatter-er or a wax-er? #LeafsBySnoop #concentrates

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