Apple è vicina all’acquisizione di Shazam, l’app che consente alle persone di identificare qualsiasi canzone, programma televisivo, film o annuncio in pochi secondi, ascoltando una clip audio o (nel caso di, ad esempio, un annuncio) ma anche un frammento visivo.

L’accordo sembra che sia intorno ai £ 350 milioni, numeri  inferiori alla valutazione di  $ 1,02 miliardi (secondo PitchBook) della società nel suo ultimo round di finanziamento, nel 2015.

Complessivamente, Shazam ha raccolto $ 143,5 milioni da investitori che includono Kleiner Perkins, DN Capital, IVP e investitori strategici di Londra, Sony Music, Universal Music e Access Industries (che possiede tra le altre Warner Music). Kleiner Perkins ha anche investito nel concorrente SoundHound.

Shazam ha avuto più di 1 miliardo di download.

Ma nel mondo delle app, i numeri elevati non sempre si traducono in profitti: a settembre 2017, Shazam ha fatturato 40,3 milioni di sterline (54 milioni di dollari) ma nel 2016 ha registrato una perdita prima delle imposte di £ 4 milioni ($ 5,3 milioni), inferiore alla perdita di £ 16,6 milioni nell’esercizio 2015.

Shazam è stato lanciato nel lontano 1999, molto prima dei tempi delle app, come servizio raggiungibile tramite un codice SMS.

Oggi il fatturato l’azienda lo fa con l’implementazione dei suoi spazi pubblicitari, display adv legate alla ricerca, riconoscimento del sound di uno spot pubblicitario e  realtà aumentata che ti consente di scoprire i contenuti in base alle immagini scattate con l’app.

“Sei venuto per la musica, resta per provare il McDonald’s Karaoke, MTN Dew VR Racing e molto altro,”.

Si integra anche con altre app come Snapchat e Apple Siri, e attualmente invia molto traffico ad altre app musicali come Spotify e Apple Music, che la pagano quando tali clic vengono convertiti in acquisti.

Non è chiaro qual’è il motivo o la tecnologia che porterà avanti l’acquisizione,  ma è degno di nota che gran parte di ciò che fa Shazam è molto sinergico con ciò su cui Apple sta già lavorando: realtà aumentata e altre funzionalità per attirare più utenti sulla piattaforma Apple Music. E poi ci sono i dati, il vero valore nascosto, 1 miliardo di persone con cui dialogare e quindi un brand che oggi ha un peso davvero importante.

Apple ha fatto dozzine di acquisizioni in questi anni e una delle più grandi è stata nel settore della musica: ha acquisito Beats per $ 3 miliardi nel 2014, che è diventato la base per Apple Music.

La volontà è quindi di andare a rinforzare ancora e sempre di più il suo ramo musicale, un servizio che oggi ha circa 30 milioni di utenti tanti ma pochi rispetto a Spotify che ha oltre 60 milioni di abbonati paganti e  140 milioni in totale.

✌️itto

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