Mentre ancora in Italia fa molto fatica ad approdare lo Smart working, e si mantengono vecchie regole come cartellini da timbrare stile catena di montaggio, dando poca importanza al fatto che molti lavori si basano sulla responsabilità progettuale e non sugli orari passati davanti ad una scrivania, nel mondo si sta facendo strada il Digital Nomad Job.

L’immagine di Starbucks con creativi seduti all’interno dei bar che lavorano con computer Apple, ha sicuramente ispirato molti giovani ma oggi questo trend si è evoluto.

I lavoratori, millenials, in particolare, stanno ora cercando il massimo equilibrio tra vita lavorativa e vita privata con l’aggiunta di viaggi, nuove esperienze e incontri on the road con le comunità che condividono progetti, idee e pensieri simili o diversi dai loro.

Nomadi digitali un sogno, una moda o qualcosa con più sostanza?

Sostanza a quanto pare, infatti oggi esistono molti siti di recruiting di persone che vogliono lavorare in questa maniera, da imprenditori o impiegati e ci sono anche molti software che permettono di aiutare questo metodo lavorativo a distanza.

Siti come Working Nomad, cloudPeeps, FlexJobs, we work remotly, angelList sono egli esempi che la richiesta esiste.

Inoltre esistono nuovi business fondati sull’hospitality di un queste persone, come Selina, che si basa sul fatto che oggi in molti possono davvero lavorare da qualsiasi luogo. Per il tipo di lavoro che fanno basterebbe una connessione.

L’azienda, fondata quattro anni fa e’ oggi una catena di ostelli / coworking / coliving con oltre 30 sedi in tutta l’America Latina (con grandi piani di espansione), ospita nomadi digitali e lavoratori in remoto che sostano in paradisi sperduti nella natura è molto curati nei particolari di design e arredi.

Selina è stata in prima linea in una potenziale rivoluzione nel modo in cui lavoriamo – e, forse anche nel modo in cui vivremo in futuro.

La crescita degli spazi di coliving / coworking in tutto il mondo non solo con Selina, ma anche con catene come Roam e Outsite, può segnalare uno spostamento nel modo in cui le generazioni più giovani pensano al lavoro, più lontano possibile da posti fissi, uffici organizzati, cartellini da timbrare e permessi da richiedere ai responsabili.

L’ascesa in questi spazi suggerisce un cambiamento sismico del modo in cui lavoreremo in futuro? Ci saranno ancora tra 10 anni li uffici?

Cosa ne pensi?

✌️itto

# digitalnomad # remotework

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